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Morte per cancro, nuovi dati
Individuate tre aree del Dna collegate al pericolo di tumore ai polmoni nei fumatori. Due di queste aree influenzerebbero il tipo di cancro che si sviluppera’. La scoperta e’ dovuta a un gruppo di ricercatori dell’Institute of Cancer Research e lo studio e’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Cancer Research.
Il fumo e’ responsabile di 9 casi di cancro al polmone su 10.
I ricercatori hanno confrontato il Dna di circa 1.900 pazienti affetti da tumore al polmone con quello di 1.400 soggetti sani. Le informazioni raccolte sulle aree a rischio genetico sono state poi esaminate su altri 2 mila pazienti con il cancro al polmone e su altrettanti individui sani. Click to continue »
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- Tags: cancrena, cancro, cancro ai polmoni, crescita delle cellule tumorali, famiglia, fumatori, geni, genoma, giovani, morte da sfigato, morte dolorosa, morte improvvisa, morte lenta e dolorosa, perdenti, pericolo
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Nessuna novita’ ma.. ora abbiamo anche i documenti: la lega anti-tabacco Usa ha recentemente provato che per decenni le stelle e i divi del cinema di Hollywood fossero stai pagati per fumare e ci riporta il “listino prezzi” di John Wayne, Clark Gable, Joan Crawford e tutti gli altri vip..
Il contributo del cinema nel costruire l’immaginario di eleganza e mistero intorno alla sigaretta era noto, la lega anti-fumo Tobacco Control e i ricercatori dell’Università della California di San Francisco hanno addirittura portato alla luce i contratti e i compensi percepiti da tutti gli attori più importanti dello star system di una Hollywood che entrava nella sua età dorata.
“Virtualmente – si legge nella ricerca – tutti gli attori più importanti tra gli anni ‘30 e ‘50 sono stati pagati per promuovere marche di sigarette“. Il documento più importante riguarda la Lucky Strike: un segreto ma dettagliatissimo elenco di pagamenti con nomi e tariffe. Nella stagione 1937-38 la Lucky Strike ha speso il corripettivo di attuali tre milioni e duecentomila dollari per trasformare in fumatori-testimonial praticamente tutte le star.
Le leggende del cinema piu’ più pagate, oltre a Gary Cooper e a Joan Crawford, erano Clarke Gable, Robert Taylor, Spencer Tracy, Carole Lombard, Barbara Stanwyck e Myrna Loy che si accontentavano di 10 mila dollari all’anno (oggi sarebbero quasi 150 mila) per rendere “cool” e chic il fumo. Più economico pagare gli attori in ascesa come Henry Fonda (3000, oggi circa 40 mila dollari) e Fred MacMurray (6000, oggi circa 80 mila) o divi del muto a fine carriera come Gloria Swanson, che per fumare sullo schermo prendeva 1500 dollari di allora, circa 20mila di oggi.
Il rapporto fra cinema e fumo era complesso. Le case cinematografiche usavano la pubblicità del tabacco per vendere i film – aggiunge Robert Jackler, docente di otorinolaringoiatria della Stanford University School of Medicine – e l’industria del tabacco usava Hollywood per vendere i suoi brand e rassicurare il pubblico che il fumo non era pericoloso. Tanto che nei film dell’epoca medici, infermiere, atleti e perfino Babbo Natale sono comparsi con una sigaretta in bocca. E non sono mancati i divi protagonisti di film, spot e immagini promozionali delle sigarette.
La ricerca ha sottolineato come gli effetti di quella campagna siano vivi ancora adesso: nel 65% delle pellicole uscite in sala negli ultimi anni ci sono scene in cui gli attori protagonisti fumano.
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